DA LUOGOSANTO A PALAU

di John Warre Tyndale

L’isola di Sardegna

Londra 1849

Traduzione e cura di Lucio Artizzu
Nuoro, Ilisso, 2002 (Bibliotheca Sarda, 82)


Il viottolo per Palau attraversa boschi di sughere, lecci e querce, intercalati dalla consueta macchia di mirto e corbezzolo; sono tanti, gli alberi, che né il Governo, né i proprietari, né coloro che affittano la foresta per il taglio del legname, sono in grado di dire quanti ce ne siano.

In molti casi il corbezzolo e l’erica rivaleggiavano, per la mole, con gli stessi alberi in quanto, di solito, avevano un’altezza di cinquanta piedi e dodici di circonferenza ed erano più belli, in generale, di quelli tanto ammirati nel settentrione dell’isola di Madeira.

L’erica arborea è particolarmente abbondante e le altre varietà sono innumerevoli. Niente era più suggestivo del misto di colori degli alberi, dalle diverse tonalità, e degli altri arbusti che, nel fondale delle valli e delle forre, armonizzavano tutto quel che un poeta od un pittore avrebbero potuto descrivere o dipingere nelle loro opere più fantasiose. […]

Dopo aver attraversato una pianura piuttosto ampia, tenendo di vista la valle ed il corso d’acqua del Liscia, sulle cui sponde crescono nel più selvaggio rigoglio gli oleandri, la dafne e gli asfodeli, mi fermai alla casupola di un pastore che vi aveva appena fatto ritorno dopo tre giorni trascorsi in montagna col gregge.

Qui egli trovò uno straniero, che per amore di Dio e i sospiri della Santa Vergine lo supplicava di dare qualcosa da mangiare a lui e ai i suoi quattro compagni che lo stavano aspettando a Palau.

Il pastore non aveva nulla da offrire, neanche una pagnotta, e neanche aveva un agnello o un capretto da mettere sul fuoco perché aveva lasciato il gregge a dieci miglia di distanza.

L’uomo affamato, da due giorni e due notti non aveva toccato letto o cibo; stava accampato sul porto di Palau, coi suoi compagni, in attesa di far la traversata per La Maddalena, ma il vento nello stretto era talmente violento da impedire la partenza della barca che li doveva traghettare.

Nel timore che un’evenienza simile sarebbe potuta accadere anche a me, se il vento avesse continuato ad impedire la navigazione, come di fatto avveniva, chiesi al pastore se avesse potuto offrirmi rifugio e darmi qualcosa da mangiare nel caso fossi stato costretto a tornare da Palau e, avuta assicurazione che avrebbe procurato tutto il possibile, mi avviai verso la costa.

Nel giungere al molo, parve che quegli uomini affamati avessero fiutato da lontano il profumo delle mie provviste, mi si avvicinarono e la gratitudine silenziosa con la quale divorarono il cibo che avevo dato loro fu più eloquente di qualsiasi discorso.

Il sistema di segnalazione per le barche che navigano da Palau a La Maddalena avviene mediante un falò di frasche che viene acceso in determinati punti delle rispettive coste. Accendemmo, quindi, un fuoco senza che giungesse segno d’intesa e servì agli uomini soltanto per scaldarsi ma mentre si conversava e si considerava l’ipotesi di dover aspettare altre ventiquattr’ore perché il vento calasse, si intravide finalmente una vela.

Una volta certi che si trattava del traghetto che giungeva per noi, si diede un vigoroso assalto al resto delle provviste in quanto non era più il caso di preoccuparsi del domani. I resti freddi della trota fritta, le spoglie dell’agnello e le ultime gocce del mio barilotto di vino furono esauriti non appena la barca approdò alla costa di Palau e, felicitandoci coi bicchieri colmi di vino per la nostra buona fortuna, ci imbarcammo e in mezz’ora ci trovammo nel piccolo stretto.

Si ringrazia la casa editrice Ilisso per la concessione dell’utilizzo della traduzione


FONTI DELLE ILLUSTRAZIONI

Disegni, dipinti e litografie dell’800

Michel Antony Shrapnel Biddulph, Valley of the Liscia, ca 1858, IN Thomas Forester, Rambles in the islands of Corsica and Sardinia, Londra 1858 = Come due vagabondi. Due ufficiali inglesi nella Sardegna dell’Ottocento, curato e tradotto da Maria Laura Argiolas, Cagliari, Condaghes, 1996.

Alessio Pittaluga, Pastore della Gallura, ca 1826, IN Royaume de Sardaigne dessiné sur les lieux. Costumes par A. Pittaluga [litografia incisa da Philead Salvator Levilly], Paris – P. Marino, Firenze – Antonio Campani, 1826, rist. Carlo Delfino 2012.

Cartoline e foto di fine ’800 e primi ’900

IN Alberto Maisto, Gallura flashback, ieri e oggi – past and present, Carlo Delfino, 2013.

coll. Erennio Pedroni

Foto contemporanee

Gianni GDO – Flickr, Aurelio Candido – Flickr, Immacolata Ziccanu – Flickr, Roberto Oggiano – Flickr.


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