Carattere fisico e morale dei tempiesi

di Vittorio Angius – a cura di Guido Rombi


Popolazione di Tempio. Sebbene il nuovo censimento del 1846 effettuato dalla Commissione di statistica abbia indicato per il comune di Tempio una popolazione di 4500 persone divise in 705 famiglie e 470 case, essendomi personalmente e con grande diligenza occupato io stesso di farne la stima peregrinando nel 1835 e 1836 per tutta la Gallura, posso dire che si tratta di cifre inesatte.

Meglio quindi considerare più vicine al vero quelle già da me pubblicate a suo tempo: 6650 persone in paese distribuite in 1270 famiglie, 592 famiglie con 4736 persone disperse nelle campagne.

Come gli uomini montani i tempiesi sono generalmente ben fatti, di forte fibra e agili, statura un po’ più alta rispetto alla maggioranza degli altri sardi, fattezze regolari, colorito roseo nelle donne e brunotto negli uomini, occhi brillanti e pupille nere, capelli corvini; sono anche vivaci, di viva immaginazione, intelligenti, spirito indipendente, facili agli accessi d’ira, ostinati nei rancori, vendicativi e talvolta feroci, sufficienti nelle maggiori prove d’abnegazione.

Aggiungerò qualche parola sulle donne tempiesi.

Anche le fanciulle sono disinvolte così che paiono troppo gentili; ma se qualche semplicione credendosi molto simpatico esagerasse se ne andrebbe scornato e confuso.

Le donne generalmente sono pudiche, o per virtù o per rispetto della famiglia, e pur godendo di tutta la libertà da parte dei mariti non abusano della loro fiducia.

Una famiglia si crederebbe disonorata della debolezza in cui cadesse una sua fanciulla. Se accade una seduzione i parenti intimano al seduttore di sposarla, e questa è la migliore proposta che gli possono fare.

Una fanciulla onesta è segnata a dito e dispregiata se veduta a parlare in confidenza con donne diffamate.

Come da altre parti, così a Tempio, la miseria vince il pudore, e non mancano i seduttori, tra cui alcuni che dovrebbero essere i protettori della virtù.

Ci sono anche quelle sfacciate che si prostituiscono, ma il maggior numero sono sciagurate.

I mariti sono generalmente affezionati alle mogli; ma nella bassa classe sono molti i violenti, e se di malumore bastonano spietatamente le loro donne.

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