GALLURA TOUR

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Percorsi e Itinerari di Gallura Tour

Ed ecco una sorta di guida/itinerario nella Gallura dell’Ottocento che conserva la sua utilità e s’impone all’attenzione anche oggi per la scoperta dei borghi e del territorio, non molto dissimili peraltro duecento anni fa rispetto ad oggi nelle descrizioni urbanistiche, geografiche e ambientali.

Una guida capace di catturare l’attenzione dei turisti stranieri fin dal primo impatto diciamo grafico/visivo, portando subito alla loro attenzione che questi importanti testi per la cultura sarda furono scritti addirittura da loro connazionali e pubblicati nel loro Paese di provenienza, magari nella loro stessa città, e magari in una via ancora oggi esistente e da essi conosciuta.

E ciò crea una indubbia fascinazione: significa far meditare i visitatori di oggi che, laddove essi giungono nel 2019 e verranno negli anni avvenire, tra i 120 e i 200 anni indietro nel tempo, in questa Gallura e in molti paesi erano già passati altri turisti.

E non solo vi erano passati, ma vi si erano tanto soffermati da scriverne libri di memorie, fuse con la storia stessa della Sardegna. Un tuffo nel passato, nella storia, che non può non far meditare un lettore accorto e sensibile, invitato a vivere e vedere il presente arricchito di una trama antica.

[foto di copertina di Antonio Concas]


DISCOVER GALLURA

WITH THE TRAVELLERS OF THE 19 CENTURY

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The Routes

Our guide / itinerary in the Gallura of the nineteenth century is useful, in that it draws the modern visitor’s attention to the discovery of villages and territories, which have preserved their original features, when compared to their descriptions from two hundred years ago, in urbanist, geographical and environmental terms.

Such a guide is capable of capturing the attention of foreign tourists from the first graphic / visual impact, bringing immediately to their attention that these texts, important for the Sardinian culture, were written perhaps by their own compatriots and published in their country, perhaps in their city, and perhaps in a street still existing and known by them; and above all, these texts are offered to them (or rather re-presented) in their own language.

This is quite fascinating. It means reminding the visitors of today or tomorrow that, somewhat between between 120 and 200 years ago, some of their compatriots had already been here in visit.

And not only had they been here, but they had lingered so long to write books of memories, merged with the history of Sardinia itself. A plunge into the past, into history, which urges a shrewd and sensitive reader to meditate, invites him or her to live and see the present enriched by an ancient plot, which their compatriots contributed to write.

[cover photo by Antonio Concas]