AGGIUS

di M. Valery

Bibliotecario del Re al Palazzo di Versailles e di Trianon

Viaggio in Sardegna⇒

Parigi 1837

Traduzione a cura di Maria Grazia Longhi
Nuoro, Ilisso, 1996 (Bibliotheca Sarda, 3)

in francese: 

Aggius - I percorsi dei viaggiatori
A un’ora da Tempio, il paese di Aggius situato sul pendio di un’alta collina e composto di circa 200 case, è celebre per il senso di rettitudine, il carattere generoso, energico dei suoi abitanti, agricoltori e pastori, e per la piacevolezza delle danze accompagnate da canti o da strumenti.

Tutte le donne filano, non ci sono case senza uno o più telai.

Ugo Pellis - Società Filologica Friulana, Udine
Ugo Pellis - Società Filologica Friulana, Udine - Strumenti per la filatura: rocca, fuso e aspo
Ugo Pellis - Società Filologica Friulana, Udine - Grande arcolaio per tappeti e aspo
Ugo Pellis - Società Filologica Friulana, Udine - Telaio in legno
I pastori di Aggius godono d’un certo benessere, possiedono anche fino a un centinaio di vacche, di capre o di pecore e i loro alveari numerosi, ben tenuti, producono l’eccellente e salutare miele amaro della Gallura.
Lorenzo Pedrone, pastore della Gallura, ca 1841
coll. Colombini
coll. Erennio Pedroni
Il paese di Aggius fu nel passato in preda a violente divisioni. Il Cùcaro, scosceso monte vicino, diventò il rifugio dei banditi che lì si nascosero anche in trecento. Qui Giovanni Fais di Chiaramonti fu bloccato, verso la fine del secolo scorso, dalle truppe regolari e da numerose milizie dei dintorni. Impedito nell’accesso al mare e alle barche, che una prima volta gli erano servite per fuggire in Corsica, riuscì con la sua banda e i suoi seguaci a sfondare la linea che lo circondava, precisamente nel punto in cui si trovava il distaccamento del paese di Ploaghe, composto dagli implacabili nemici che avevano organizzato la spedizione; questo Leonida vittorioso riuscì anche a cavarsela con poche perdite.
foto propria - il monte Cuccaru, celebre rifugio dei banditi di Gallura
Matteo Aisoni - monte Cuccaru (con le creste piu alte), celebre rifugio dei banditi di Gallura
Ai tempi d’oggi, fortunatamente meno eroici, nel villaggio di Aggius è stata fondata una scuola elementare che accoglie quaranta bambini. Quando seppi che su 392 comuni della Sardegna più di 300 possedevano una scuola elementare maschile, fui tentato di felicitarmi con l’Isola per il suo sviluppo scolastico. Dovetti in seguito fortemente ricredermi: queste scuole hanno avuto risultati abbastanza negativi. Prima di improvvisarle sulla carta, col decreto del 1823, sarebbe stato necessario formare precedentemente i buoni insegnanti che mancano ancora oggi. Sarebbe indispensabile e urgente creare qui qualcuna delle nostre normali scuole elementari. Lo stipendio degli insegnanti, superiore a quello che si riceve in Francia, è di 250 franchi. Il decreto d’istituzione prevedeva un corso elementare d’agricoltura, al quale si è sostituita una brutta lezione di latino, che produce rustici pedanti anziché agricoltori intelligenti e istruiti.
coll. Gianfranco Serafino
coll. Gianfranco Serafino
Le montagne vicine ad Aggius abbondano di sorgenti e di fontane d’una straordinaria freschezza.
by Vittorio Ruggero
coll. Erennio Pedroni
Si ringrazia la casa editrice Ilisso per la concessione dell’utilizzo della traduzione

FONTI DELLE ILLUSTRAZIONI

Disegni, dipinti e litografie dell’800

Lorenzo Pedrone, Pastore della Gallura, ca 1841, IN Luciano Baldassarre, Cenni sulla Sardegna, illustrati da 60 litografie in colore, Torino, Botta, 1841; Torino, Schiepatti, 1843 (rist. Archivio fotografico sardo, 1986, 2003).

Cartoline e foto di fine ’800 e primi ’900

foto di Ugo Pellis in Gallura (Luras), 1935 – © Società Filologica Friulana – Udine

coll. Gianfranco Serafino; coll. Erennio Pedroni

coll. Colombini, IN Sardegna tra due secoli, nelle cartoline illustrate della collezione Colombini, a cura di Fernando Pilia, Nuoro, Istituto superiore regionale etnografico; Cagliari, Edizioni 3T, 1980.

Foto contemporanee

Gianfranco Serafino – Flickr, foto propria – Flickr, Vittorio Ruggero – Flickr

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