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Tempio Pausania di Tennant

TEMPIO

di Robert Tennant

La Sardegna e le sue risorse

Roma – Londra 1885

traduzione a cura di Lucio Artizzu
Cagliari, Della Torre, 2006


Tempio, una delle città più interessanti dell’Isola, sorge nella zona dell’estremo Nord ed è un grandioso, antico sito che merita una segnalazione. Le strade sono più larghe di quelle della maggior parte delle città sarde e le case sono costruite in granito grigio scuro.

La cattedrale ha un’architettura mista, rifatta, evidentemente, in epoche diverse. L’altare maggiore è di marmo colorato mentre il coro è rivestito di antico legno di quercia artisticamente scolpito. I dipinti e le decorazioni sono di scarso valore.

Oltre la cattedrale ci sono 13 chiese nel centro cittadino e 12 in periferia, e poiché la popolazione è inferiore ai 10.000 abitanti, ne discende che vi sia una chiesa per ogni 400 persone, una disponibilità molto ampia, e tuttavia i tempiesi non sono più religiosi dei cittadini di altre città, come si potrebbe arguire consultando le statistiche criminali ed i registri dell’ospizio degli “enfants trouvès”.

Tempio ricade sotto la giurisdizione della prefettura della zona settentrionale ma 40 anni fa aveva un proprio governatore “il cui palazzo” (per citare le parole di Mr. Tyndale che si riferiscono a quel periodo) “la scorta e i funzionari stavano in tre stanze al secondo piano e contavano, in tutto, una domestica ed una sentinella”. Anche sotto altri aspetti, in quell’epoca, la carica di governatore non era molto invidiabile poiché un predecessore era stato barbaramente ucciso a fucilate e quello attuale aveva già ricevuto due “avvisi” secondo lo stesso rituale, e cioè facendogli trovare in camera da letto una cartuccia di fucile.

Il famoso aforisma del soldato inglese che aveva dato la vita per 21 anni col rischio di venire ucciso per uno scellino al giorno, si sarebbe potuto adattare al governatore di Tempio di quell’epoca perché la sua paga era ugualmente misera ed i pericoli cui era esposto da parte di spasimanti delusi, per le vendette ed altre insidie, superavano, di molto, quelli cui andava incontro il soldato inglese.

Attualmente Tempio è sede delle due industrie più importanti: quelle del sughero e del vino. Annualmente si producono oltre 1.200 tonnellate di sughero, per un valore medio di circa 30 lire a tonnellata, mentre si esportano più di 10.000 ettolitri di vino (pur essendovi un notevole consumo locale) che si vendono all’ingrosso al prezzo medio di 25 lire ad ettolitro. A Tempio e nei paesi vicini il prezzo al dettaglio è di 10 lire per litro, non esattamente a bottiglia, l’equivalente, più o meno, di 24 scellini la bottiglia.

Anche l’orzo cresce abbondantemente in questa zona, ed è il migliore dell’Isola e come tale spunta il prezzo maggiore, cioè circa 10 lire per ettolitro, l’equivalente, più o meno, di 24 scellini il quarto.

I voluminosi archivi cittadini convengono contengono quasi esclusivamente documenti pontifici e atti religiosi che non hanno alcun particolare interesse.

La campagna circostante è ricca di ruscelli e fonti che danno alla vegetazione freschezza e un aspetto verde che contrasta maggiormente col freddo granito grigio della sua conformazione geologica.

A poche miglia di distanza, ad ovest della città, si trova una cascatella, alta una trentina di piedi, chiamata “il Pisciarone”, il cui mormorio – in giornate serene – giunge fino a Tempio; quando rimbomba, annunzia brutto tempo.

Non molto lontano, c’è una fontana che si chiama “Fangio” [Franzoni] la cui acqua è talmente fredda che in certe stagioni spacca il bicchiere nel quale si versa. Quando vi si immergono bottiglie piene di vino, questo perde il colore in breve tempo.

Si ringrazia la casa editrice Della Torre per la concessione dell’utilizzo della traduzione


FONTI DELLE ILLUSTRAZIONI

Disegni, dipinti e litografie dell’800

Henri Louis Avelot, Tempio, ca 1894 -1902, IN Marius Bernard, Autour de la Mediterranée. L’Italie. (De Ventimille à Venise), Paris, ed. Henri Laurens, 1894-1902.

Giuseppe Cominotti, Saluto tempiese, 1825, IN Francesco Alziator, La raccolta Cominotti: raccolta di costumi sardi della Biblioteca Universitaria di Cagliari, ed. De Luca 1963 e Zonza 1990.

Cartoline e foto dell’800 e primi ’900

Collezione by Erennio Pedroni, Gianfranco Serafino, Vittorio Ruggero – Tempio Pausania

Foto contemporanee

Giuseppe Gessa – Flickr; Antonio Concas – Flickr.


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