ITINERARIO DELLA GALLURA 1892
di Pasquale Cugia
Ravenna, Tipografia Nazionale di E. Lavagna e Figlio
1892
NOTA BIOGRAFICA DI PASQUALE CUGIA
in
«Archivio storico sardo», vol. 1, fasc. 4, 1905 (Società Storica Sarda, Deputazione di Storia Patria per la Sardegna – Tip. G. Dessì), p. 443.
Cav. Pasquale Cugia. Nacque a Quarto Sant’Elena (provincia di Cagliari) il 18 maggio 1827: intraprese prima lo studio delle leggi, ma passò poi a quello delle matematiche; conseguito il diploma di geometria nel 1847, entrò nella sezione degli ingegneri geometri della Sardegna. L’ufficio gli dette occasione di visitare ripetutamente e minutamente la Sardegna, avendo dovuto lavorare fino al 1856 per la formazione della carta topografica dell’Isola, previa la delimitazione territoriale, per il riparto dei beni comunali e quindi per la preparazione del catasto, ordinato con legge del 1851. [*** Così dice precisamente di sè Cugia nell’introduzione: «dal 1847 al 1856 come addetto ai lavori geodetici prima, catastali poi; e dal 1868 al 1876, come Ispettore delle Imposte e del Catasto»].
Frutto delle sue indagini fu il Nuovo itinerario dell’Isola di Sardegna (Ravenna E. Lavagna e fig. 1892 in 8°, 2 voi. di pp. 424-419 con car. geog.) lavoro di coordinamento dell’opera che nel medesimo campo l’avevano preceduto, e sopratutto del Voyage del Lamarmora, ma con accuratissime ed abbondanti aggiunte: è notevole l’introduzione storica (pp. 12-63) in cui traccia a grandi linee le vicende dell’isola fino al 1888: il lavoro per la diligenza con cui fu compilato, e l’utilità che se ne può ritrarre, ebbe le lodi anche delle Mittheilungen del Potermann. Lascia pure alcuni scritti di carattere amministrativo, che non enuncieremo perchè estranei al nostro campo; ricorderemo solo la Guida pratica di Cagliari, (Cagliari. P. Valdés, 1902, in 6°, pp. 261) uscita anonima in occasione del Congresso degli ingegneri italiani tenutosi in Cagliari. Morì il 22 febbraio 1905 dopo una vita modesta, laboriosa e virtuosa.